Diritti umani e salute mentale: sit-in del CCDU per celebrare la svolta storica sul TSO e sostenere le riforme legislative

Dopo le recenti sentenze della Corte Costituzionale sull'obbligo di difesa e audizione del paziente, un presidio propositivo per allineare l'Italia alle linee guida di ONU e OMS.
Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani ODV (CCDU) organizza un sit-in in difesa dei diritti fondamentali nel campo della salute mentale. L'iniziativa si distingue per il suo carattere propositivo: è la celebrazione dei risultati ottenuti dopo anni di sensibilizzazione contro gli abusi legati alla contenzione e al Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO), ma anche un punto di partenza per il futuro.
Dove e quando?
MILANO: Piazza Duca d'Aosta
(Stazione Centrale)
1 novembre 2026
ORE: 17:00
A quasi cinquant'anni dall'approvazione della Legge Basaglia, la Corte Costituzionale è intervenuta per correggere gravi storture del sistema. In questo percorso di civiltà giuridica si inserisce la storica sentenza n. 157/2026 della Corte Costituzionale, la quale ha stabilito che la convalida del TSO e delle relative proroghe deve svolgersi con le garanzie della difesa tecnica obbligatoria. Come sottolineato nelle motivazioni, che hanno accolto la memoria presentata proprio dal CCDU, il TSO era finora l'unico provvedimento restrittivo della libertà personale in Italia a non assicurare l'assistenza di un difensore nella fase giurisdizionale.
Questo traguardo si salda al precedente e fondamentale intervento della Consulta con la sentenza n. 76/2025, che aveva già dichiarato l'illegittimità costituzionale della normativa per non aver previsto la comunicazione dell'ordinanza al paziente e il diritto essenziale all'audizione personale davanti al giudice prima della convalida.
Il nuovo assetto sancisce principi inderogabili:
- Diritto a una difesa effettiva: Il paziente deve essere informato della facoltà di nominare un difensore di fiducia o, in difetto, essere assistito da un difensore d'ufficio.
- Continuità di garanzia: Dall'obbligo di audizione alla difesa legale obbligatoria, la Consulta smantella ogni discriminazione legata alla vulnerabilità psichica o alla condizione economica.
- Tutela della dignità: Un passo decisivo per impedire che la sofferenza si traduca nella sospensione dei diritti costituzionali fondamentali.
Queste sentenze aprono un nuovo capitolo nella tutela delle persone sottoposte a TSO, ma sarà cruciale monitorarne l'applicazione concreta per evitare che le garanzie introdotte vengano svuotate di significato.
La Corte Costituzionale ha già invitato il legislatore a una revisione della normativa. Questo sit-in rappresenta quindi un invito forte e chiaro al Parlamento per una riforma legislativa che offra una tutela reale, allineando finalmente l'Italia alle linee guida del 2023 di ONU e OMS ("Salute mentale, diritti umani e legislazione"). L'obiettivo è promuovere un approccio basato sul riconoscimento della capacità giuridica, sul diritto a una vita autodiretta e sul rafforzamento dell'autostima del paziente, valorizzando le migliori pratiche internazionali già esistenti.